Scuola di Salsa Cubana e Rueda de Casino, presso il C. C .R. S. della       B.N.L.
 

Marc Anthony

 

 

 

 

 

Marc Anthony

 

 

“Ciò che ricordo della musica latina mi riporta a un periodo della mia gioventù, quando camminando fra le strade di El Barrio, ascoltavo Rùben Blades rimbombare da una finestra, Gloria Gaynor suonare dall’altra e i Doobie Brothers che si ascoltavano dalla radio di qualche macchina che passava di lì in quel momento.”, ricorda Marc “Così ogni volta che ho l’occasione di cantare musica latina (salsa), non posso resistere a interpretarla con un mio stile”. E il suo stile contiene un’espressione ed una parafrasi completamente diversa in ogni interpretazione.

Proveniente da un’atmosfera familiare dove durante la sua crescita la musica predominava, Marc è cresciuto molto vicino ai ritmi caraibici, i quali si intrecciavano col ritmo urbano delle strade del suo quartiere. Suo padre era un musicista latino molto orgoglioso delle sue radici campagnole, ed è per questo che Marc cresce ascoltando la tradizionale musica jibara delle montagne, dove il “le-lo-lai” e i trovatori erano all’ordine del giorno. Nonostante questo, Marc era solito trascorrere gran parte del suo tempo in compagnia di talenti giovani, i quali erano molto più concentrati nelle radici urbane e la cultura “hip-hop”, generi musicali in cui predominava un misto di testi inglesi e percussioni.

Nel periodo in cui ancora frequentava le scuole superiori, Marc scrisse canzoni per alcuni amici, fra i quali, Safire, che si era già fatto un nome attraverso esibizioni personali, dove presentava la musica urbana che caratterizzava quel periodo. In varie occasioni, Marc partecipò come corista in esibizioni non solo di Safire, ma anche di un gruppo chiamato “The little rascals”.

Il pubblico di Marc è stato attraverso gli anni una famiglia molto orgogliosa di lui. Nel 1991, ottiene un successo n°1 nella classifica di Billboard con la canzone “ride on the rythm”, dell’album in lingua inglese “when the night is over” supportato dalla casa discografica Atlantic records. All’età di 19 anni partecipò a un concerto presso il Carnegie Hall insieme al leggendario Danny Rivera e il 22 novembre di quello stesso anno, fa tributo al Re della Musica Latina, Tito Puente al Madison Square Garden di New York.

Nel Febbraio del 1991, il suo rappresentante David Maldonado e il produttore Ralph Mercado offrono a Marc l’opportunità di incidere per la prima volta un disco di salsa sotto il marchio Soho Latino/Sony. Il resto è storia... “otra nota” lo rende meritevole di un doppio disco di platino e si mantiene tutt’ora come uno degli album più sollecitati per quanto riguarda il genere della musica tropicale. Nel 1994, riceve un premio “Lo Nuestro” e un premio “Billboard” nella categoria Artista rivelazione dell’anno, un premio ACE associazione dei cronisti dello spettacolo di New York e un premio Diplo a Puerto Rico.

La musica che promuove questo versatile interprete, come lui è semplice, all’avanguardia e diretta. Nei suoi testi deve emergere quel qualcosa dove lui e molti come lui riescano ad identificarsi. Ogni canzone deve sottolineare un sentimento profondo...... l’amore. Ed è allora che lui la rende appassionata, aggressiva... ballabile. La sua breve carriera lo ha portato a girare il mondo. La musica di Marc Anthony ha raggiunto nuove destinazioni attraversando gli Stati Uniti, America Latina, Europa e Giappone. Ma il lavoro di questo giovane non si limita soltanto alla musica Marc ha lavorato anche nel campo del cinema, e il suo primo film è “hackers” in uscita questa estate. In “hackers” Marc ha il ruolo di un agente segreto. Nel suo secondo film secondo film “Big Night”, diretto da Stanley Tucci e Campbell Scott, e nel cast anche la famosa e acclamata Isabella Rossellini. Recentemente termina le riprese del suo terzo film “The Substitute” con Tom Berenger.

Il tanto atteso lancio del suo secondo disco per Soho Latino/Sony “Todo a su tiempo” avviene proprio durante le riprese. In questo album, Marc presenta nove canzoni con la stessa varietà di suoni e melodie che gli hanno procurato l’alto indice di preferenza che mantiene tutt’oggi. Fra le composizioni troviamo quattro canzoni di Omar Alfanno, a parte canzoni come “te conozco bien”, “Se me sigue olvidando” di Rudy Pérez e “Vieja mesa” di Victor Victor. “Todo a su tiempo” è il risultato di una co-produzione dello stesso Marc e il già distinto Sergio George. Come conseguenza al lancio del suo primo single “Te Conozco bien”, esso raggiunge la lista delle “Top 40” della rivista Billboard e vincitore di un disco di platino. Durante la scorsa estate, Marc ha avuto l’occasione di realizzare uno dei suoi sogni più ambiti: presentarsi nel prestigioso centro di belle Arti della sua adorata patria, Puerto Rico, dove in due esibizioni da tutto esaurito il pubblico haricevuto e acclamato Marc con diverse ovazioni.

Tuttavia, nonostante i suoi successi Marc non ama essere riconosciuto nel ruolo di idolo, ma preferisce che la gente lo veda come un simbolo, un esempio per il giovane popolo latino. “Voglio che i giovani vedano in me un ragazzo che viene dagli stessi luoghi dove si trovano ora loro. Non devono imitarmi. Hey! Io ho visto molti dei miei amici d’infanzia cadere e darsi per vinti. Io solo voglio dirvi che niente è impossibile”...

 

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