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PAULITO
F.G. (F.G.
= Fernando Gallo)
Intervista a cura di: Stefano
"Timbero" Santini, Amministratore di Meeting Latino
Fotografie: Assunta Micarelli
ML – Innanzitutto ti diamo il benvenuto e ti ringraziamo per
l'intervista che ci stai concedendo. La prima domanda riguarda i tuoi
impegni attuali, stai preparando qualche nuovo disco?
PFG – Si, sto preparando "qualcosa" di particolare. Tu sai che noi cubani
quando facciamo musica la facciamo sempre con un doppio intento... e quando
dico "doppio intento" mi riferisco al proposito di soddisfare sia il
pubblico cubano che quello straniero. Quando il pubblico viene a vedermi in
concerto o compra un disco, non voglio che si senta tradito. Certo, io
faccio musica per venderla, ma tento sempre di soddisfare il mio pubblico.
Durante lo scorso anno, moltissime persone mi hanno domandato come mai non
facessi un disco di boleros, me lo hanno chiesto talmente in tanti che, alla
fine, mi sono deciso a farlo. Sto registrandolo proprio ora! Però sto anche
preparando un altro disco, anche se esattamente ancora non so di cosa si
tratterà. Vorrei realizzare un disco innovativo, una "fusion" con elementi
musicali moderni e sonorità attuali. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici
ed il suono, il progetto consiste nel registrarlo a Cuba e di farlo
"editare" e produrre qui in Europa, perché qui esistono le necessarie
competenze e sanno cosa va in questo momento. Comunque sono due progetti che
viaggiano parallelamente su due binari distinti.
ML – Riguardo il disco di bolero vorrei chiederti se sono
tutti pezzi vecchi oppure ce ne sono anche di nuovi?
PFG – Tranne una eccezione, sono tutti pezzi tradizionali riarrangiati, con
alcuni molto noti, e altri di meno. Prima di iniziare questo tour ne ho
registrati sette, sono boleros che la gente appassionata della musica cubana
degli anni '50 conoscerà sicuramente, per esempio Dos Gardenias.
ML – A proposito, so che Dos Gardenias è anche presente in
un cd della cantante brasiliana Maria Rita figlia della leggendaria Elis
Regina, ora ha fatto questo suo primo disco che ha ricevuto già 4 nomination
per il grammy. Sembra che "Dos Gardenias" sia immortale.
PFG – In realtà, parlando del caso di "Dos Gardenias", è una coincidenza.
Vedi, questo disco è un omaggio proprio a un cantante cubano di bolero:
Fernando Alvarez che era un corista di Benny Morè. So che a quel tempo,
quando Alvarez si separò da Benny per formare un suo proprio gruppo, mio
padre continuò ad essere un fan di entrambi.
Fernando si dedicò a fare soprattutto boleros, brani come Dos Gardenias o La
noche es la noche, ecc.
Il disco di bolero si chiamerà "Ilusion", perché quando ero bambino
coltivavo il sogno che "da grande" avrei cantato i bolero di Fernando
Alvarez. Quindi, nel disco ci saranno tutte le canzoni dedicate a Fernando,
più una mia che si chiama appunto "Bolero Ilusion".
ML –Vuol dire che ti potremo vedere al prossimo festival di
bolero?
PFG –Ah ah ah, certamente certamente.
ML - Nei tuoi dischi chi è che compone la musica e testi?
PFG – Nella stragrande maggioranza, i brani dei miei dischi sono composti
integralmente da me, sia la musica che le parole. A volte ho cantato pezzi
di altri autori o particolari versioni di certi brani, ma raramente.
ML - A proposito, pensi che prima o poi registrerai il pezzo
"Laura no está" (Laura non c'è) di Nek? L'hai eseguita spesso dal vivo ma
non l'hai mai incisa e credo che molti vorrebbero saperlo.
PFG – Non so... vedremo! Come per i boleros, se me lo chiederanno la
registrerò a costo di superare tutte le difficoltà! Intendo i permessi e il
pagamento dei diritti... lo sai, no?
ML - Quando usciranno i nuovi dischi che stai preparando?
PFG - Penso che usciranno probabilmente tra la fine dell'anno e l'inizio del
prossimo.
ML - Con quale etichetta discografica?
PFG – Ho avuto una proposta interessante, ma non voglio parlarne per
scaramanzia! Non vorrei che parlandone poi non si realizzi. Si tratta di una
proposta molto importante per me, ma meglio non parlarne, sai com'è,la
superstizione!
ML – Se non dovesse realizzarsi?
PFG – Speriamo di no, se andrà così vorrà dire che li realizzerò in modo
indipendente, ho già molte proposte di case discografiche che lo
distribuirebbero.
ML – E' vero che l'Italia è il paese in Europa dove si è
radicato di più il fenomeno della musica latinoamericana?
PFG – Si, è assolutamente vero, in altri paesi non è così, se non nelle
grandi città. In Italia, in qualunque posto tu vada c'è un gran movimento di
musica salsa, per la musica latinoamericana e per la cubana.
ML - Sappiamo che hai origini italiane, ce ne vuoi parlare?
PFG – Si è vero, i miei parenti sono di Padula che si trova vicino Salerno.
Ho vissuto una grande emozione quando li ho incontrati, sono parenti da
parte di mio nonno che era una persona meravigliosa. Mi ricordo quando la
domenica lui cucinava sempre la pasta! Ricordo che ci metteva il parmigiano
che a Cuba era difficilissimo da trovare. Si, mi sento molto vicino agli
italiani. Il mio cognome è Gallo... un cognome italiano.
ML - Parlando invece delle tue origini musicali, come hai
iniziato?
PFG – È stato grazie a mia madre! È lei che mi ha trasmesso la vocazione,
lei che mi ha iniziato alla musica e sempre lei che mi ha continuamente
incitato perché io coltivassi la mia passione.
ML - Anche tua madre è musicista?
PFG – No, lei ha solo studiato musica da piccola. Mia madre è poetessa e
scrittrice. Ha scritto molti libri.
ML –Sento nelle tue canzoni romantiche molta passione, di
che segno zodiacale sei?
PFG – Capricorno, il massimo!
ML –Si il massimo, ecco perché sembri freddo con la gente!
PFG – Davvero? Tu dici che io sembro freddo con la gente, buona questa! Io
freddo con la gente...
Le ultime
battute ci consentono di chiudere l'intervista tra risate, saluti e auguri,
con le irrinunciabili per noi fotografie finali.
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